"Il governo centrale e quello regionale, accogliendo alcune proposte delle organizzazioni agricole, hanno di fatto legalizzato il bracconaggio contro il lupo, permettendone il genocidio, distruggendo così anni di lavoro per ripopolare le nostre foreste di un animale che non risulta assolutamente dannoso, ma che sta rischiando la totale estinzione, questo perché non si vuol colpire i veri colpevoli degli attacchi ai greggi e agli animali domestici che nell' 80% dei casi non è colpa del lupo, ma di cani randagi, spesso abbandonati da cittadini poco responsabili. Così facendo si scarica sul lupo colpe di altri e non si vuol venire alla radice del problema, perché se no si andrebbe ad intaccare il fiorente e lucroso mercato degli animali domestici, che produce orrori, non solo nell'abbandono indiscriminato di animali indifesi, ma anche negli illegali combattimenti, su cui ha mano la criminalità organizzata. Il tutto a discapito degli animali stessi e di chi vorrebbe difendere la natura dai disastri che produce il profitto e il mercato.

Circolo Culturale Proletario di Genova"

 

 

 

 

 

 

Tutti contro il “piano lupo”: Enpa, Lav, Leal, Lac, Oipa, Nala, Lndc, Legambiente e Verdi

 

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Rassegna stampa - Territorio delle Quattro Province

Scritto da Il Secolo XIX   

Martedì 31 Gennaio 2017

Lupo

L’associazionismo animalista tira fuori i denti per difendere il lupo. La prima riunione tecnica dei giorni scorsi, preparatoria per l’appuntamento alla Conferenza Stato Regioni del 2 febbraio che potrebbe decidere sul piano di conservazione del lupo in febbraio e aprire all’abbattimento controllato del 5% della popolazione lupina, ha acceso gli animi dei conservazionisti. La Lav ha lanciato la campagna social #cacciaunNO, in cui chiede ai governatori delle Regioni di fare propria la dichiarazione “Viva il lupo” (come fatto via twitter dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano) e votare contro l’uccisione dei lupi giovedì prossimo. L’Ente Nazionale Protezione Animali, attraverso i propri canali facebook e twitter, ha pensato a un “mail bombing” (invio massiccio di email di protesta) contro il Ministro dell’Ambiente e contro l’associazione agricola Coldiretti per dire no al prelievo selettivo dei lupi. “I principali responsabili della presunta ‘emergenza’ sono proprio gli allevatori – sostiene Enpa – che molto spesso lasciano i loro animali incustoditi, senza alcuna protezione dai predatori”. Su Change.org c’è la petizione “Salva il lupo” organizzata da Rinaldo Sidoli, responsabile nazionale Verdi Tutela e salute degli animali, che ha già quasi raggiunto l’obiettivo dei 75mila firmatari. Sostenuta anche da Enpa, Lav, Leal, Lac, Oipa, Nala e Lndc, una volta completa sarà consegnata al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Legambiente segnala che il Piano, per imposizione del ministero dell’Economia e Finanza, non prevede l’individuazione di risorse economiche, indispensabili per l’attuazione delle diverse misure previste, e ricorda che il precedente Piano nazionale del 2002 fallì anche e soprattutto per la mancanza di attori, tempi e risorse chiaramente predefinite. La difesa del provvedimento tocca al deputato del Pd Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura della Camera: “Il prossimo 2 febbraio gli allevatori avranno a disposizione un ampio ventaglio di nuovi strumenti per tutelare le loro greggi, e questo finalmente aprirà una stagione positiva per la gestione faunistica del lupo, più compatibile con le attività produttive legate alla pastorizia”. E tenta di gettare acqua sul fuoco: “La possibilità di procedere ad abbattimenti selettivi del 5% degli esemplari di lupo insediati in Italia – spiega Sani – è solo una delle 22 misure contemplate dal Piano d’azione del lupo che sarà discusso il 2 febbraio. Una misura sulla quale sarebbe fuorviante esasperare le contrapposizioni”.



http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com (27/01/2017)


 

 

Caccia al lupo, la Liguria chiede approfondimento: “Puntiamo su prevenzione”

La Regione Liguria ha chiesto che all’ordine del giorno della prossima commissione Politiche agricole, convocata per domani a Roma, sia inserito un approfondimento sul Piano nazionale di conservazione e gestione del lupo, trasmesso lo scorso 26 gennaio dal ministero dell’Ambiente alle Regioni.
“In vista della conferenza Stato-Regioni del 2 febbraio – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai – abbiamo chiesto che il testo sia approfondito nella seduta della Commissione Politiche agricole. Per quanto il testo presenti molti elementi condivisibili, come la lotta al bracconaggio, tuttavia come Regione Liguria saremmo più propensi nell’affrontare le problematiche inerenti alla presenza del lupo nel nostro entroterra puntando maggiormente su sistemi di prevenzione. L’obiettivo finale – conclude – resta comunque la tutela e la messa in sicurezza del comparto zootecnico locale”.
All’attenzione della commissione Politiche agricole di mercoledì, oltre alla tematica del lupo, l’assessore Mai presenterà anche le problematiche inerenti alla prevenzione della diffusione della vespa velutina e il bando Psr misura 5.2 sul risarcimento alle imprese agricole dei danni alluvionali del 2014.

http://www.genova24.it (31/01/2017)